Parlare, parlare, parlare

Non capisco come certe persone italiane trovino lecito, soddisfacente o anche solo plausibile il loro continuo parlare, parlare, parlare. Anche con una quantità minima di riflessione ci si accorgerebbe della insensatezza di questa azione. Forse esse si accorgono di tale palese insensatezza ma ciononostante proseguono nel loro assurdo farneticare. Forse tali biechi individui si rendono conto che i contenuti dei loro discorsi sono inesistenti, ma non riescono a porre nessun freno all'assurdo vibrare delle loro corde vocali, alle assurde contrazioni delle loro gole, all'assurdo dimenarsi delle loro rozze assurde mandibole. Sono completamente succubi di un moto accelerato uniforme che porta il loro cervello al totale degrado, al più completo e perfetto disfacimento, alla morte intellettuale. A volte sembra quasi che tali organi siano controllati da un'entità aliena, come la telecamera della "Region Centrale", che gira, gira, e rigira senza una meta, nel tentativo estremo di analizzare il mondo, tutto il mondo, tutti i dettagli del mondo circostante. La telecamera, può essere considerata un mezzo di analisi, può essere strumento di attività superiori, aliene, anche divine. L'uomo, ed in particolare l'uomo italiano, sicuramente no; al contrario, nei poveri uomini oggetto di questo inutile scritto è completamente assente questa eventualità, così come è completamente assente la possibilità di questa eventualità, così come è completamente assente in loro un qualsivoglia mezzo per compiere una qualsivoglia analisi, o altra attività intellettuale degna di tale nome.
Questo ragionamento non può concludersi.

History:
v. 0.2 - Sun, 15 Dec 2002; correzioni
v. 0.1 - Sat, 22 Jun 2002 16:29:06 +0200; prima stesura.

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