1
Il manuale del contatore dada non esiste.
1.1
Se esistesse, tale manuale non avrebbe senso. Ciò è una conseguenza
della semantica del contatore dada.
1.1.1
Inoltre, sarebbe totalmente irrilevante.
1.2
Preso atto del fatto che non esiste, il senso di tale manuale non può
ovviamente essere definito.
1.2.1
La conseguenza è che neppure il suo non-senso può essere
definito.
1.2.2
Evidentemente, il programma non può acquisire senso dal suo manuale.
Lo acquisisce altrove.
1.2.2.1
L'altrove è nel codice del programma.
1.2.2.2
Le frasi del linguaggio scrivono a chiare lettere il significato di ciò
che il calcolatore elabora, lo schermo visualizza, l'utente percepisce.
Ogni altra cosa è irrilevante.
1.2.2.3
2.
Una cosa è la percezione, un'altra la comprensione.
2.1
La comprensione presuppone una percezione.
2.2
Una percezione non implica comprensione.
2.2.1
L'insussistenza di tale implicazione non risiede nella limitatezza delle
facoltà intellettive dell'utente, ma nell'arbitrarietà con
cui il codice può essere costruito.
2.2.1.1
Pertanto, la percezione può risultare l'unica attività che
sia sensato compiere.
2.2.1.1.1
Infatti, un tentativo di giungere ad una comprensione qualora risulti impossibile
giungervi non comporta la generazione di alcun elemento conoscitivo nuovo,
poichè non si è giunti in alcun posto. Ciò che si
genera è un elemento conoscitivo errato, il che è oltremodo
dannoso.
2.2.1.1.2
Non vi sono mezzi a priori per accorgersi di quando si può procedere
verso la comprensione e quando è necessario fermarsi.
3. Il contatore è un componente software.