Something that will never happen in Europe

Myanmar map

A guy on TV literally asking, “Why should we care about Myanmar??” I can’t believe a CNN news anchor just said that.

20070929 1350 Saturday # reported by ep # Filed under:

Censura sul blog di Mastella

Ok, ho la mia personale dimostrazione che è inutile commentare sul blog di Mastella. La censura riguarda non solo gli insulti, come si affanna a sostenere, ma anche i commenti non allineati. Avevo inviato due commenti rispettosi e propositivi ed entrambi sono stati censurati. L’ultimo era riferito al suo ultimo post:

No, non è necessario registrarsi sul blog di Grillo per commentare. Ad ogni modo, posso assicurarle che la registrazione obbligatoria non fermerà gli insulti. Pure Grillo si becca qualche insulto, ma sul suo blog non c’è nessun filtro. Tutto viene pubblicato, subito, senza approvazione.

Rendiamoci conto che nessuno insulta mai a vanvera su internet. E’ fatica insultare in rete, non è come in strada dove basta aprire bocca. Ci si deve collegare, aprire il browser, caricare la pagina, battere tasti… chi lo fa, lo fa perchè veramente non ne può più. Se sono in molti ad insultare, vuol dire che sono estremamente insoddisfatti del suo operato.

Se vuole fare un blog serio, cominci col pubblicare tutti i commenti, dimostri questo coraggio. Siamo tutti rappresentati da lei. Altrimenti se pubblica solo chi piace a lei, non ha senso avere un blog.

Ne avevo inviato anche un altro, usando idiomi simili, con medesimi risultati: censura.

E’ interessante però osservare chi è invece stato giudicato degno. Due individui, entrambi anonimi (io avevo avuto il coraggio di firmarmi). Il primo dei due commenti (by mcz) è servile da far schifo e suggerisce di far cadere il governo di cui lo stesso ministro fa parte. Il secondo (Max) è di un fascista. Wow, complimenti!

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20070925 2356 Tuesday # reported by ep # Filed under:

Vai a capirli

Sleeping Mastellon
ll post di oggi (23/9) di Mastella è esilarante. Anche molto informativo perchè per esempio non sapevo che Mastellone riuscisse a comunicare con persone inglesi (sebbene tramite terzi)! Gli ho anche mandato un commento per congratularmi ma non me lo ha pubblicato. Comunque dev’essere dura andare in giro nei ristoranti ed essere continuamente additato dalla gente. Persino da ragazze americane, poi! Rode. L’ego latino viene fuori. Io ti capisco, Clementone. Ma chissà, gli americani (anzi, cinesi-americani) magari non riusciva a capacitarsi del fatto che in Itaglia i reati economici sono stati depenalizzati e indultati, ma che ci vuoi fa’. ‘Sti americani dio bono, così attaccati ai loro soldi, eh? Valli a capire. Noi siamo meglio. L’importante è essere convinti, il resto è un corollario.
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20070923 0912 Sunday # reported by ep # Filed under:

Senate Intimidation Amendment

I don’t understand why the Senate has to waste time condemning an act of free speech. The only plausible reason is intimidation, to make MoveOn (a 17 employees org) think twice next time. It is interesting to see so many democrats supporting this backfiring. Sickos. And Obama lacked the balls to say no (or yes).
See for yourself how senators voted.
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20070922 1415 Saturday # reported by ep # Filed under:

Minacce di Stato

Comincio a preoccuparmi per l’incolumità di Grillo. Queste sono minacce belle e buone. Mazza ripete la parola “grilletto” tre volte in un minuto e trenta secondi. Con quella faccia. Più diretto di così non si può. Veramente terribile.

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20070919 1417 Wednesday # reported by ep # Filed under:

Traduzioni: Indulto

Una nota sulla parola indulto. Come si traduce in inglese? Esiste la parola amnesty (amnistia) che però in italiano è sottilmente e malignamente diversa introducendo una differenziazione se vogliamo assurda, siccome l’indulto non cancella il reato ma solo una parte delle pena principale, o anche tutta, ma non le pene accessorie, a meno che la legge di concessione non disponga diversamente. Che senso abbia cancellare una parte della pena mi sfugge, è come dire ti perdono a metà, qualcosa che forse solo gli italiani possono concepire. Esiste la parola pardon, che però mi sembra abbia un senso individuale, simile al concetto italiano di grazia. Non penso quindi che sia la traduzione adatta per la parola indulto.
Dopo varie ricerche non sono riuscito a trovare una traduzione per il concetto italiano di indulto, in particolare per l’uso che viene fatto in Italia di tale concetto, ossia per sfoltire le carceri. Credo sia difficile da spiegare ad un non italiano.
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20070911 2204 Tuesday # reported by ep # Filed under:

Mondi Paralleli: Melt Banana

Il terzo disco dei Melt Banana, Scratch or Stitch (1995), contiene 22 brani su 31 minuti totali. Il pezzo più lungo è 2′46″, il più breve 9 secondi. Il disco si apre e si chiude nella più lucida frenesia. Dietro le solite convenzioni strumentistiche (basso chitarra batteria e voce) si cela un mondo che supera le convenzioni imposte. Rika mm’ traccia l’asse portante delle composizioni con potenti e precise linee di basso. La batteria sembra seguirla con energia ma senza dominare la scansione temporale. Le parole “a tempo” di Yasuko Onuki sono stridule, come in un delirio infantile, continuo, a 5000 volt. La chitarra invece imperversa fuori dal tempo, libera di ogni freno, giustapposta al frastuono ritmico ma allo stesso tempo integrata nel maelstrom divino. Gli idiomi usati da Ichirou Agata sono costruiti su glissandi, discontinuità, reiterazioni e un originale uso degli effetti a scopo timbrico, come se il suo obiettivo fosse la costruzione di un timbro rumoristico in perenne mutazione. O forse è presente una cosa ancora più ammirevole (e giapponese), ossia l’assenza: l’assenza di alcun obiettivo.

I brani dei Melt Banana sono precisi, cambiano tempo 3 volte in un minuto, in mezzo al frastuono più totale, a 180 bpm e oltre. Non vi sono molti collegamenti con l’hardcore più estremo, se non a livello molto superficiale: il punto di partenza sembra qualcosa di completamente altro. Il rumore è allo stesso tempo l’arrivo e la partenza. La protesta, se c’è, ha modificato la sua logica.

La registrazione di Steve Albini aggiunge un elemento terrestre: la fisicità dei suoni che rimbalzano nella stanza e il parallelo quasi dickiano della “nostra” realtà insieme all’”altra”, che appare a distanza nella musica. Una conferma occidentale di una follia razionale. [Sito ufficiale]

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20070905 2227 Wednesday # reported by ep # Filed under: