How music can change the world
The speech by Benjamin Zander about leadership, passion and classical music should be taught in universities worldwide. (Tim O’Reilly: thanks.)
against corporate evil # events # tools # free improvisation ## improve the world # act ## fuck those corporate aliens
The speech by Benjamin Zander about leadership, passion and classical music should be taught in universities worldwide. (Tim O’Reilly: thanks.)

(used here upon permission from author)
www.flickr.com/photos/panjp/651742482/
This is probably the best portrait of a (part of a) band I ever saw. And I don’t use the word ever lightly. It is truly amazing, do yourself a favor and go check it out in full size.
The author calls himself Pan —- シリル on Flickr, check out his other photos as well.
Sphere: Related ContentIl terzo disco dei Melt Banana, Scratch or Stitch (1995), contiene 22 brani su 31 minuti totali. Il pezzo più lungo è 2′46″, il più breve 9 secondi. Il disco si apre e si chiude nella più lucida frenesia. Dietro le solite convenzioni strumentistiche (basso chitarra batteria e voce) si cela un mondo che supera le convenzioni imposte. Rika mm’ traccia l’asse portante delle composizioni con potenti e precise linee di basso. La batteria sembra seguirla con energia ma senza dominare la scansione temporale. Le parole “a tempo” di Yasuko Onuki sono stridule, come in un delirio infantile, continuo, a 5000 volt. La chitarra invece imperversa fuori dal tempo, libera di ogni freno, giustapposta al frastuono ritmico ma allo stesso tempo integrata nel maelstrom divino. Gli idiomi usati da Ichirou Agata sono costruiti su glissandi, discontinuità, reiterazioni e un originale uso degli effetti a scopo timbrico, come se il suo obiettivo fosse la costruzione di un timbro rumoristico in perenne mutazione. O forse è presente una cosa ancora più ammirevole (e giapponese), ossia l’assenza: l’assenza di alcun obiettivo.
I brani dei Melt Banana sono precisi, cambiano tempo 3 volte in un minuto, in mezzo al frastuono più totale, a 180 bpm e oltre. Non vi sono molti collegamenti con l’hardcore più estremo, se non a livello molto superficiale: il punto di partenza sembra qualcosa di completamente altro. Il rumore è allo stesso tempo l’arrivo e la partenza. La protesta, se c’è, ha modificato la sua logica.
La registrazione di Steve Albini aggiunge un elemento terrestre: la fisicità dei suoni che rimbalzano nella stanza e il parallelo quasi dickiano della “nostra” realtà insieme all’”altra”, che appare a distanza nella musica. Una conferma occidentale di una follia razionale. [Sito ufficiale]
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(photos (c) by wilbertbaan, from a performance in Amsterdam, 2006)
Trascrivo questa recensione che avevo scritto per linjat qualche tempo fa (11 agosto).
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Alcune impressioni a caldo sulla performance di Ikeda al Recombinant Media Lab di San Francisco (che risiede allo stesso indirizzo della Asphodel), tenutosi poche ore fa.
Il locale e’ bello. Sala spartana, capacita’ un centinaio di persone sedute. Un grande schermo centrale di fronte al pubblico, due minacciosi speaker ai lati dello schermo e altri ai lati della sala, vicinissimo alle persone. Prima dell’inizio della performance, ci viene detto che sono disponibili tappi per le orecchie al di fuori della sala.
Si inizia. Buio totale. La intro e’ un pezzo di elettronica violenta con un ritmo molto marcato, e pertanto in qualche modo prevedibile. Suoni di basso sinusoidale con attacchi pesantissimi e un “click” marcatissimo. Il volume e’ alto da scuotere le membra ed il pavimento, ed i pattern ritmici si intrecciano in fretta, complicandosi con click di sapore elettrostatico (tale e’ la loro forza) che sembrano dover distruggere l’impianto. E’ buio pesto per tutta la durata del brano, e la mia sensazione e’ che l’impianto stia per esplodermi in faccia. (more…)
Sphere: Related ContentAs I mentioned in a previous post, ustr?ga’s debut album has been completed! This includes all the production work and the artwork. (I even became relatively familiar with Illustrator (using NuLOOQ) although someone told me I should have used InDesign.)
Paolo and I are thinking to ways to distribute it, although it seems like a daunting and time-consuming task. Things to consider are manifacturing 1000 or so copies and ways we are going to sell those copies. However, a part of me doesn’t want to get involved in the sales aspects, as I can already feel it draining away a lot of mental energies. Maybe I just have to suck it up.
For now we are working with CDBaby, a friendly and easy-to-use service that takes care of digital distribution. They have a great website. You can’t buy the CD there, but we can mail out whatever requests we receive burning the CD ourselves. Send us an email (ustrega AT gmail DOT com), and in any case, listen to the samples at our page @ CDbaby.net, and/or here or here!
Sphere: Related ContentNeil Young is 61. He just made a record, “Living With War”, that has more angst, freshness, beauty, strength and significance than a lot, I mean a lot of stuff you listened to in the last 10 years. I swear. Physical age is meaningless. It’s just amazing, it has to be listened. Jim Gilliam hosts a MP3 of Restless Consumer (lyrics), but everyone can listen to the entire album online. This is no Metallica sleazy sake of profit. This is a honest, true Man doing its job, protesting, screaming as we all should, saying how shitty is the world we live in. Inviting us to unite and do something about it.
Edit:
“Living with War” is even available in vynil form!.