Apple è quartultima secondo Greenpeace
Greenpeace ha classificato Apple quartultima (voto: 2.7 su 10 (!)) nella classifica delle aziende tecnologiche più “verdi”. Peggio di Apple solo Lenovo (1.3), Motorola (1.7) e Acer (2.3). Secondo il rapporto, i migliori sono Dell e Nokia, peraltro meritevoli “solo” di un 7.
Quello che Greenpeace chiede alle aziende è essenzialmente riassunto nei seguenti punti:
- eliminare le sostanze pericolose dai prodotti (anche applicando il Principio Precauzionale);
- ritirare e riciclare i prodotti una volta che diventano obsoleti.
Apple ha ottenuto brutti punteggi secondo quasi tutti i criteri. In particolare, non ha fornito scadenze per l’eliminazione del PVC (tossico) e dei materiali BFR (anti-incendio, ma tossici), ancora usati in certi prodotti; in aggiunta, non esistono prodotti Apple liberi da entrambi al 100%. Inoltre, il programma di ritiro/riciclaggio è svolto da Apple solo dove è costretta per legge, fornendo peraltro scarse informazioni. Infine, la lista delle sostanze regolamentate non è pubblica, sebbene alcuni esempi siano forniti.
Le uniche note positive vengono dall’attuazione del riciclaggio in modo locale (ossia senza esportarlo) e dal fornire numeri sul totale di riciclaggio effettuato.
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