Mettere le cose a posto

Sto finalmente completando SimpleTimer, e in un certo senso non vedo l’ora di poter pensare ad altro, anche se ho imparato varie cose sviluppando questa piccola applicazione. Ciò di cui mi preme dire, tuttavia, è un aspetto dell’attività dello sviluppatore per me assai importante. Io lo chiamo, “mettere le cose a posto”. Se il refactoring è ristrutturare, riadattare, ricompattare la struttura del software che è stata sottoposta a svariate modifiche nel corso dello sviluppo (un’attività fondamentale che provoca sublime piacere), il “mettere le cose a posto” si riferisce ad aspetti meno tangibili, o non pragmatici. (Ad ogni modo è in effetti un figlioccio del refactoring.) In breve, significa imbellire il codice. In genere ciò non comporta la modifica del significato del codice: metterlo a posto significa riformattarlo per renderlo più leggibile, cambiare i nomi di qualche variabile, aggiungere commenti, cancellare alcune vecchie note sparse qua e là nel codice, e dare ad esse una forma, al pari del codice “vero”:

  • spostare e raggruppare blocchi di codice correlato,
  • riformattare e correggere gli errori di indentatura del codice,
  • cercare di contenere ogni statement su una sola riga ed evitare di “andare a capo” (perché andare a capo è cosa riprovevole nei miei standard), e a questo scopo magari:
  • cambiare i nomi ad alcune variabili, ai fini della lettura: ciò include guardare al significato della variabile e alla sua lunghezza,
  • ottimizzare l’allocazione di variabili,
  • eventualmente aggiungere una o due variabili per facilitare la lettura,
  • aggiungere commenti,
  • riscrivere commenti,
  • riformattare commenti,
  • riformattare il codice,
  • eccetera.

I commenti sono comunque parte del codice secondo me. Ad essi va posta la stessa cura con la quale si progettano le astrazioni. Senza i commenti, risulterà più difficile lavorare attorno alle astrazioni stesse, e potrebbe essere il caso che tali astrazioni vengano confuse durante una seconda rilettura. In aggiunta, mi accorgo di difetti o bug che prima non avevo visto.

Ad ogni modo, non metto le cose a posto per un motivo strettamente pragmatico, ma solo perché mi piace farlo. Mi sembra che il codice acquisti una nuova luce che prima non c’era.

20041218 2317 Saturday # reported by ep # Filed under:

3 Comments »

  1. io quando…
    mi descrivono come si fanno le cose…
    mi commuovo…
    ma non volevo dire questo…
    cioè volevo dire che è bello…
    come rompere i giocattoli quando sei bambino per vedere come sono fatti dentro

    Comment by geppo — @ 20041222 0407 Wednesday

  2. Che sorpresa, ciao Geppo! :-) Piacere di vederti da ‘ste parti. Sì, concordo: inoltre trovo che poche volte la gente dice come fa a fare le sue cose. :-)

    Ora noto una cosa (non c’entra nulla): lo spazio riservato all’editing del commento in questo blog è molto piccolo. Dovrei allargarlo.

    Comment by ep — @ 20041222 0446 Wednesday

  3. Ora è meglio…. (da 4 a 40 righe) :-)

    Comment by ep — @ 20041222 0450 Wednesday

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