Vorrei elaborare alcuni pensieri stimolati dall’interessante articolo di Luca Mori. Sono per certi versi d’accordo con quanto affermato, ma con alcuni importanti distinguo.
In primo luogo, i gravi episodi di sciacallaggio sono secondo me stati gonfiati dai media, e molto probabilmente proprio da quelli americani. I mass media statunitensi sono forse il vero cancro per questo paese, e la causa dimostrata di innumerevoli disgrazie. Non sono d’accordo col dire che solo negli USA ci sono episodi di sciacallaggio. Ricordo che avvennero durante il terremoto in Irpinia, per esempio. Non cosi’ gravi, certo. Ma il fatto e’ che ci sono sempre stati, fin dai tempi del saccheggio del forno nei Promessi Sposi!
Bisogna poi fare altre distinzioni. Un conto e’ rubare la Playstation dal negozio allagato (a che cazzo servira’, poi, tutta bagnata), un conto e’ rubare del cibo da un negozio distrutto. Quest’ultimo caso non e’ sciacallaggio, e’ sopravvivenza. L’uomo e’ un animale: se deve uccidere o rubare per sopravvivere, lo fa, e’ nella sua natura. Lo ha sempre fatto, ovunque. Guarda Berlusconi: potrebbe farsi i cazzi suoi e vivere di rendita, e invece rompe i coglioni all’intera Europa.
Altro discorso ancora e’ spararsi e scannarsi a vicenda. Gli orribili (e veri!) episodi dei delinquenti che sparano ai soccorsi, non sono cose che l’americano medio fa. Quella e’ opera di delinquenti, di gang. Una persona che fa parte di una gang, cosa crediamo che faccia in assenza di autorita’? Gia’ spara e uccide in presenza di autorita’, figuriamoci senza!
Ora il punto che forse mi sta piu’ a cuore. Gli americani, parlo per esperienza diretta, sono persone che si aiutano moltissimo a vicenda. E’ vero che ci sono le gang, e un numero folle di omicidi, ed e’ vero che c’e’ un criminale al governo, e che ci sono i ghetti dove rischi di prendere le botte, ma la persona “media” (orrida locuzione) e’ disponibile e gentile. Lo spirito di “essere tutti nella stessa barca” e’ davvero molto forte. Io stesso sono stato sorpreso di vederlo, perche’ l’immagine che appare dall’estero e dalla stessa TV interna e’ un altra, e’ quella del “tutti contro tutti, ognuno per se, e vaffanculo.”. Non e’ cosi’. Per favore, smettiamo di credere a quello che ci racconta la TV, o meglio crediamoci pure, ma allo stesso tempo dubitiamone, andiamo oltre le cazzate di quei fantocci della CNN, di Mentana, di Mediaset.
Mi uccide sapere che un intero popolo (chiunque esso sia) venga giudicato in base all’operato di pochi.
Luca parla anche della assenza di cultura. E’ vero che la storia americana e’ una storia fatta di crudelta’, ma in primo luogo essa e’ la crudelta’ europea, la crudelta’ selvaggia degli Spagnoli che hanno sterminato gli Indios, i Maya, gli Aztechi, la crudelta’ dei Tedeschi e degli Inglesi (i primi immigrati), e’ la crudelta’ dell’Uomo Bianco. L’”intensa ed appassionante storia” europea e’ una storia anch’essa crudele. Noi Italiani siamo molto fieri del nostro “colto” passato, ma non e’ stato tutto rose e fiori. I Romani sterminarono dozzine di popolazioni per costruire la loro grandiosa cultura. Il fatto e’ che (1) e’ passato tantissimo tempo e (2) le opere dei Romani erano effettivamente belle, innovative, avanzate. In questo modo e’ piu’ facile dimenticarsi del prezzo in sangue che e’ stato pagato. Ne e’ valsa la pena?
Insomma, e’ estremamente difficile a mio avviso capire le dinamiche di un popolo. E’ difficile fare ordine nel mare di informazioni che sono disponibili e che ci vengono propinate a forza, come in un perpetuo foie gras.
I media televisivi fanno tutte queste distinzioni quando riportano le notizie? Ovviamente no, non ne hanno il tempo. Ecco perche’ e’ inutile, anzi dannoso, guardarli.
Ringrazio e saluto Luca Mori per avermi permesso di fare queste - probabilmente ovvie - riflessioni.
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